“Nessuno può essere tenuto in schiavitù o servitù; la schiavitù e il commercio di schiavi sono proibiti in tutte le loro forme”

 Art. 4, Dichiarazione universale dei diritti umani

 

Introduzione

LA SCHIAVITU’ ESISTE ANCORA.

Il pregiudizio moderno ci porta idealmente ad associare la schiavitù al passato, legata a condizioni di vita primitive. La realtà è ben diversa: l’ONU ha dimostrato come al mondo, OGGI, gli schiavi siano circa 200 milioni, una cifra incredibile e purtroppo in continuo aumento.

Quello che dobbiamo comprendere è il fatto che la schiavitù è una realtà proteiforme e diffusa ovunque, tutt’altro che sepolta, in grado purtroppo di modernizzarsi ed adattarsi a tutte le situazioni.

 

 

Caratteristiche della schiavitù moderna

Uno schiavo è:

·        costretto a lavorare, attraverso minacce fisiche o mentali

·        posseduto o controllato da un “padrone”, solitamente attraverso violenza fisica o mentale o minaccia di violenza

·        privato di umanità, libertà e diritti, trattato come una merce o comprato e venduto come una “proprietà”

·        rinchiuso o limitato nella sua libertà di movimento

  

Vecchia e nuova schiavitù

CAUSE:

·        incremento demografico

·        corruzione e crisi dei governi

·        concentrazione delle ricchezze nelle mani di pochi

·        impoverimento e peggioramento delle condizioni di vita di vasti strati della popolazione mondiale

·        forte emigrazione dai paesi più poveri

·        economia capitalistica basata sul profitto

 

 

DIFFERENZE:


Vecchia schiavitù

proprietà legale accettata

alto costo d’acquisto

bassi profitti

scarsità di potenziali schiavi

rapporto di lungo periodo con il padrone

schiavi mantenuti a vita

importanza delle differenze etniche

 

 

 

 

Nuova schiavitù

proprietà legale evitata

bassissimo costo d’acquisto

elevatissimi profitti

surplus di potenziali schiavi

rapporto di breve periodo con lo sfruttatore

schiavi usa e getta

importanza delle differenze di ricchezza

 

 


CONSEGUENZE:

maggiore sfruttamento, brutalità, inumanità, violenza versi i nuovi schiavi.

 

Classificazione delle principali forme di schiavitù

·        Schiavitù come bene tradizionale: lo schiavo è in tutto e per tutto una merce, del tutto dipendente dal padrone. Diffusione scarsa (Africa).    

·        Schiavitù di guerra: i prigionieri di guerra vengono acquisiti come proprietà legittima e vengono sfruttati come merce di scambio oppure sono usati a fini pubblici (schiavi statali).

·        Servitù della gleba: molte persone, incapaci di sostenersi economicamente, si vendono per lavorare in grandi latifondi in cambio di vitto e alloggio ma solitamente senza salario (India).

·        Schiavi per pratiche religiose: soprattutto giovani donne vengono vendute dalle loro famiglie a dei sacerdoti in qualità di tributo alle divinità locali (Africa).

·        Schiavitù per debiti: la forma di asservimento più antica diffusa nel mondo (15 milioni di persone). In molti casi individui scelgono di offrirsi od offrono i loro familiari come garanzia di un debito contratto (India).Vittime principali sono i bambini, pegno dei genitori, oppure le donne sfruttate a scopo sessuale e vendute dalla famiglia per acquistare una televisione o un elettrodomestico.

·        Schiavitù per lavoro: è un tipo di sfruttamento informale, celato da un presunto contratto di assunzione che in realtà è solo un pretesto per usufruire senza limiti del lavoro altrui(Brasile,Pakistan).

 

Schiavitù sessuale: donne e bambini vengono sfruttati attraverso la prostituzione, il traffico e la pornografia.

 

                                                                      Iacopo Fabiani, Cristina Migali  IIIA   febbraio 2002

 

 

Introduzione

Recensione del libro "I nuovi schiavi" di Kevin Bales

-Cosa possiamo fare contro la schiavitù

-Vita da schiavi